sono quelle che realizza prima per suo uso personale che per la commercializzazione. Così al primo Wallygator è seguito un ketch di 105 piedi che presentava ulteriori sviluppi del "Wally concept". Adesso naviga su Tiketitan, un 89 piedi con canting keel e dinette a poppa che si apre su una terrazza che senza ulteriori impicci arriva direttamente al mare. Pochi altri armatori e imprenditori hanno saputo esprimere un'uguale volontà di innovazione nelle loro barche. All'inizio le sue idee, come sempre accade con le innovazioni, erano guardate con diffidenza se non con sospetto. Dopo qualche anno le sue barche fanno invece tendenza, sono un riferimento stilistico e tecnologico, la loro presenza in mare ha invecchiato il parco barche esistente all'istante e tra pochi anni ciò che ci sembrava un classico sembrerà una vecchia pentola. Le loro soluzioni vengono riprese dalla cantieristica mondiale, che in qualche modo tenta di porsi come concorrenza, ma poi non sa sviluppare con la stessa organica impostazione una "barca nuova". In generale i cantieri hanno paura di fare innovazione, un po' per carenze strutturali, cioè poco danaro da investire in ricerca, un po'